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Copia di IL PATRONO
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SAN GENESIO MARTIRE
Il nostro
Patrono
Veramente ne
abbiamo due avendo riscontrato nel martirologio (libro dei Santi e Beati) due
san Genesio nella stessa data del 25 agosto.
Ve li
presentiamo entrambi:
SAN GENESIO DI
BRESCELLO (In questa pagina)
SAN
GENESIO DI ROMA (Cliccando
qui)
Orari
liturgici:
Agosto 25-26-27-28-29: ore 18,00
VESPRI
IN ONORE DEL SANTO
Agosto
30: ORE 18,00 Santa Messa nella chiesa parrocchiale
Agosto
31: 10,30 processione con le reliquie del santo dalla cappella alla chiesa
parrocchiale dove sarà celebrata la Santa Messa Solenne.
Per la festa
civile: dare uno sguardo al manifesto
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San Genesio di
Brescello
25
agosto
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Etimologia:Genesio
= genitore, generato, dal greco
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Venerato a Brescello (Reggio Emilia), come vescovo di
quell'antica diocesi, sarebbe vissuto tra la fine del IV e gli inizi del V
sec., piú o meno contemporaneamente ai grandi vescovi santi delle altre
diocesi dell'Emilia occidentale, Savino di Piacenza, Prospero di Reggio,
Geminiano di Modena.
Ma nel caso di Genesio tutti i dati derivano da un testo assai sospetto,
la Revelatio beati Genesii episcopi, legata alle vicende che determinarono
la ricostruzione dell'antica città vescovile, distrutta nel VI sec.
durante la guerra gotica. Quando nella seconda metà del X sec. il
fondatore della dinastia canossiana, Adalberto Azzo, iniziando la
costruzione del castello di Brescello riportò a nuova vita l'antica città,
fu naturale rifarsi alle glorie episcopali di un tempo. La Revelatio,
composta appunto in quegli anni, intende narrare le fasi di una inventio
fatta durante la ricostruzione: il ritrovamento miracoloso del corpo di un
dimenticato santo brescellese, la cui santità sarebbe stata dimostrata
dai miracoli che precedettero ed accompagnarono l'invenzione, e la cui
identità sarebbe stata svelata dall'iscrizione apparsa sulla tomba:
HIC TITUBUS EST VENERABIBIS GENESII
HUIUS BRIXEBEENSIS URBIS EPISCOPI.
Ma troppo sospetto è l'andamento della Revelatio, che non si discosta dai
luoghi comuni di mille inventiones di quegli anni, né l'iscrizione può
essere antica. Di un Genesio vescovo di Brescello non sappiamo altrimenti
nulla, né tanto meno consta un suo culto, antecedente all'inventio. È
del resto significativo che i brescellesi siano dovuti ricorrere per il
dies natalis al giorno della festa del martire Genesio, il 25 agosto.
Anche l'iscrizione della lamina plumbea già nella chiesa di Brescello,
poi—forse nel sec. XVI — passata al Musco Borgiano di Velletri, edita
dall'Affò, testimonia unicamente del culto avviato dalla inventio del X
sec.
Una grande abbazia benedettina, consacrata a Genesio, sorse comunque
allora e fu largamente dotata da Adalberto Azzo e dai suoi successori. Già
nel secolo seguente era fiorente e nel 1099 nuove elargizioni in suo
favore compì la contessa Matilde in un diploma che ricorda le benevolenze
dei suoi avi per la chiesa di S. Genesio.
Nel 1106 Pasquale II assicurò alla fondazione la piú larga immunità con
un privilegio che si richiama, nella narratio, alla stessa Revelatio b.
Genesii.
Ma nonostante le altissime protezioni e le amplissime elargizioni concesse
all'abbazia, il culto per il presunto vescovo di Brescello non ebbe grande
fortuna oltre i limiti del territorio brescellese. Nella cittadina
emiliana, però, ancora oggi Genesio è venerato come patrono, e le
reliquie scoperte nel sec. X vi sono ancora conservate in una cappella
della chiesa parrocchiale.
Autore: Raffaello Volpini
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IL VISITATORE
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